1. Home
  2. /
  3. 2022
  4. /
  5. Gennaio 2022, I sapori alpini d’inverno
Gennaio 2022

I sapori alpini dell’inverno

La box di gennaio racconta il nord Italia, con i suoi tesori di gusto invernali. La ricetta tipica prevedere Agnolotti del Plin ripieni di fassona, primo piatto piemontese poco conosciuto al resto della penisola, arricchiti da una delicata crema di Castelmagno DOP.

Da aggiungere una spolverata di noci lara, caratterizzate da un sapore dolce mai tendente all’amaro, che le rende perfette per accompagnare la delicatezza della fassona e del formaggio. Nell’antipasto si trova un sapore più deciso e tendente al piccante, quello del Montasio DOP stravecchio del 2015, mitigato dal miele di tiglio. A questo miele si sposa anche il lard d’Arnad, arricchito dai profumi delle spezie, un’eccellenza tutta da scoprire. L’intero antipasto viene accompagnato da croccanti mini schüttelbrot. Quale contorno migliore se non una ricercata crema di carciofi violetti di Sant’Erasmo, presidio Slow Food? Il fine pasto perfetto della nostra degustazione sono gli zaleti veneti, delicati biscotti dal gusto non troppo dolce e preparati con farina di mais, che ricorda precisamente la stagione invernale. Tutta questa armonia di sapori viene accompagnata ed esaltata benissimo da un Dogliani DOCG Bio, un vino tannico, dal sapore dei frutti di bosco, corposo.

Mini Shuttelbrot

Schüttelbrot letteralmente significa “pane scosso” e deriva dal modo in cui viene prodotto, che rispetta l’antica tradizione: la pasta fatta di farina di segale, acqua, lievito, sale e spezie viene scossa e sbattuta con le mani fino ad avere la classica forma rotonda e piatta, e poi cotta in forno. Come si mangia? Aprire la confezione, prendere uno Schüttelbrot e poi un colpo leggero con il pugno per ottenere pezzi più piccoli! Aggiungete una fetta di lard d’Arnad, una di Montasio Stravecchio, un bel cucchiaino di miele e un calice di Dogliani DOCG Bio

Montasio Stravecchio DOP

Il Montasio è un formaggio vaccino DOP che prende il nome dal monte Montasio, situato nelle Alpi Carniche. Dopo 18 mesi di stagionatura, diventa Stravecchio. Solo le migliori forme riescono a raggiungere questo tipo di invecchiamento: il prodotto che troverete nella box di gennaio è stato lasciato stagionare per ben 6 anni, dal 2015. Straordinario come riesca a mantenere una consistenza friabile, una buona dolcezza, una piccantezza armonica, profumi e aromi speziati e fruttati. Può essere degustato da solo oppure abbinato a del miele (in particolare al miele di tiglio della nostra box) o a della frutta secca (come le noci lara).

Lardo di Arnad DOP

Ottenuto dai migliori spallotti di maiali allevati allo stato brado. Adeguatamente sgrassato e squadrato, viene posto a maturare e a prendere forma per almeno tre mesi nei “doils”, antichi recipienti in legno di castagno o di rovere, all’interno dei quali, al lardo, si alterna una miscela composta da sale, acqua, spezie, aromi naturali ed erbe aromatiche di montagna che gli conferiscono il sapore caratteristico. Ogni fetta è bianca al taglio, con una possibile venatura di carne in superficie e dal cuore leggermente rosato. Degustandolo si scioglie in bocca lasciando al palato un sapore gradevolmente dolce, accompagnalo con i prodotti previsti per l’antipasto della box.

Miele di Tiglio

Il tiglio è una pianta tipica delle zone alpine e per questo motivo il miele è a produzione limitata. Ha un sapore dolce e un retrogusto fresco e aromatico che ricorda le erbe di montagna, conservando una certa intensità e persistenza. Ha una colorazione chiara ed ambrata, con dei riflessi che tendono al verde all’interno quando è liquido, invece assume un aspetto crema quando giunge a cristallizzazione. Si abbina bene ai formaggi stagionati, come il Montasio DOP della nostra degustazione, ma anche accompagnato ad alcuni salumi dai sapori decisi come il Lardo D’Arnad.

Agnolotti del Plin ripieni di fassona

Gli agnolotti del plin sono caratteristici della zona delle Langhe e del Monferrato. Di piccole dimensioni e forma rettangolare, il cui nome deriva dal “plin”, ovvero il pizzicotto che viene dato alla pasta per racchiudere il ripieno, stretto in una sfoglia sottile. Solitamente in passato venivano serviti senza alcun condimento, proprio per gustare fino in fondo il loro sapore intenso. La ricetta di Avoja prevede l’abbinamento degli agnolotti del plin con la delicata crema di Castelmagno DOP che ne abbraccia il sapore e lo intensifica e la granella di noci Lara: un’esplosione di gusto e tradizione.

Crema di Castelmagno DOP

Per realizzare la crema si utilizzano le forme di Castelmagno poco stagionate, dal sapore delicato, che vengono igienizzate e tagliate. La crosta viene rimossa per passare poi alla fonduta, realizzata con un apposito macchinario in cui al formaggio vengono aggiunti sali di fusione, panna, acqua, uovo e amidi addensanti (tutti prodotti naturali). La fusione si raggiunge ad una temperatura di 85 gradi centigradi. La crema della nostra box è ideale per condire pasta secca o ripiena, come gli agnolotti del plin ripieni di fassona.

Noci lara

Le noci Lara sono hanno un sapore tendenzialmente dolce e mai amaro, a differenza di altre qualità di noci, per cui sono ottime se gustate da sole, come fine pasto o come snack, essendo un’ottima fonte di acidi grassi essenziali e di antiossidanti. Tuttavia, suggeriamo di tagliarle grossolanamente al coltello e di usarle per guarnire gli agnolotti del plin con la crema di Castelmagno DOP, per una perfetta esplosione di gusto al palato, oppure accompagnarle al lard d’Arnad e miele.

Crema di Carciofi Violetti di Sant’Erasmo

Viene realizzata precucinando i carciofi violetti per ammobidirli ed acidificarli con aromi, aceto, succo di limone, sale e acqua. Una volta morbidi vengono frullati. Si procede con una seconda cottura con gli altri ingredienti selezionati e, dopo una serie di assaggi durante le fasi di cottura per equilibrare i sapori, si ottiene la crema finale. La crema nasce dal carciofo violetto di Sant’Erasmo presidio Slow Food, caratteristicamente tenero, carnoso, spinoso e di forma allungata, dalle brattee di color violetto cupo. La crema proposta da Avoja è ideale come antipasto spalmata su dei crostini o del pane fresco, ottima in abbinamento agli Schuttelbrot Alto Adige IGP.

Zaleti Veneti

Biscotti tipici veneti, il loro nome è un richiamo al loro ingrediente principale, infatti Zaletto significa in dialetto “gialletto”, e fa riferimento alla tipica colorazione giallo paglierino data dalla farina di mais. Si creano mescolando la farina gialla con la farina “0”, unendo poi al composto lo zucchero, le uova intere, i tuorli, il burro, l’uvetta, il lievito e il sale, tutti ingredienti di alta qualità, selezionati rigorosamente. Sono preparati con un’inconfondibile anima artigianale tramandata di generazione in generazione da 100 anni. Sono ottimi a colazione, a merenda o come un leggero dolce di fine pasto.

Dogliani Bio DOCG

Vino prodotto da uve Dolcetto di qualità, coltivate e curate con tecniche esclusivamente bilogiche. Ha un colore rosso rubino con riflessi violacei, aromi speziati e fruttati tendenti alla mora e ai frutti rossi. Il gusto è asciutto e tannico caratterizzato da un’acidità piacevole. Il Dogliani è un vino da bere giovane, non specificamente predisposto ai lunghi affinamenti. Ottimo con i salumi e formaggi stagionati del nostro antipasto ma abbraccia perfettamente i primi piatti della tradizione piemontese, perfetto per gli agnolotti del Plin.

Vallera

De Stefano

Profanter

D’Aviano

Pietro Laurent

Il Noceto